di Luca Cascone
Nell’ambito del percorso di seminari “Il Tempo del Raccolto”, che si terrà a settembre 2023 con la facilitazione di Dawn Dancing Otter e la mia assistenza, ricorrono “tre A” che descrivono gli ambiti alla base dell’esperienza: Animismo, Alchimia e Guarigione Ancestrale.
Sono parole poco frequentate, generalmente riassunte e/o confuse con diversi termini più famosi e utilizzati, e riassumono un approccio con solide basi di spiritualità basata sulla Natura. In un altro articolo – “Ritornare alla Natura” – abbiamo parlato proprio di questo, ma in questo vorremmo cominciare a tracciare i confini e le caratteristiche di queste parole, per dare a tutti la possibilità di comprendere meglio ciò che porteremo e offriremo in questo lavoro.
Partiamo, quindi, dalla prima “A”: Animismo, che descrive la forma più arcaica e primordiale della spiritualità umana. Sebbene il nostro tempo tenda a considerarla come una forma primitiva e sorpassata, essa sopravvive e rimane la forma più concreta e praticata di spiritualità e di contatto con la dimensione divina del mondo: in poche parole, si tratta della visione secondo cui tutto ciò che esiste, dalla tastiera su cui scrivo all’albero più antico, sia permeato di Anima, di Forza Vitale e di una Scintilla Divina. Essendo la forma più antica e radicale di spiritualità, è anche la più variegata, ed è quasi impossibile descriverne in modo definito le caratteristiche, perché ogni cultura l’ha declinata in modo differente. Nella memoria che ci hanno lasciato i nostri antenati Europei, però, le sue tracce sono perfettamente riconoscibili, dagli animali parlanti di Esopo e delle fiabe classiche, agli Spiriti della Natura del folklore di tutto il Vecchio Continente, ma anche in certe espressioni della mistica Cristiana (chi non ricorda i Frate Foco e Sora Acqua cantati da San Francesco?), o in certi fenomeni moderni: chi di voi ha mai parlato al computer che si inceppa, sa di cosa sto parlando. In fondo, è solo una macchina, giusto? Ma voi le parlate lo stesso, e a volte quella vi ascolta. Anche questo, in fondo, è Animismo.
La seconda “A” di cui vi parliamo è Alchimia. Conosciuta soprattutto per la sua accezione medioevale e rinascimentale europea (ma presente in tutto il mondo in varie forme), l’Alchimia è stata storicamente l’insieme delle pratiche di proto-chimica e proto-fisica di trasformazione e di raffinazione degli elementi naturali (soprattutto i metalli) in materiali più nobili, dalle qualità quasi miracolose (l’oro alchemico, o la pietra filosofale), tutti considerati elisir di guarigione e lunga vita. In modo esteso, l’Alchimia è l’arte di trasformare l’energia grezza in energia raffinata e disponibile per la creazione e il mantenimento di un corpo in grado di accedere a qualità di autoguarigione, di elevazione energetica e di contatto con le qualità divine dell’esistenza. Molte sono le forme di Alchimia esistenti nel mondo, ma di certo la sua applicazione al mondo delle piante (detta anche Spagyria in Europa) è quella più presente e per noi interessante: prendendo contatto con le facoltà fisiche, energetiche e spirituali delle piante, l’essere umano accede a conoscenze, capacità e facoltà che lo trasformano e guariscono, e in certi casi lo rendono in grado di guarire altri. In Sud e Centroamerica esiste una pratica, detta dieta, che consiste nell’assunzione diretta di una pianta o di un suo derivato (succhi, bevande, ecc.) che mette direttamente a contatto il praticante con il potere della pianta, la cui coscienza transpersonale, seguendo la visione animista, lo istruisce e lo guida attraverso processi di trasformazione e apprendimento per guarire lui stesso o altri. Pratiche simili, con piante o funghi con effetti fisiologici più o meno potenti, si ritrovano in tutto il mondo, compreso quello greco-romano classico, quello celtico e quello asiatico.
Nel nostro caso, saranno le piante della tradizione dell’erboristeria europea, quelle a cui siamo più abituati (ma di cui spesso ignoriamo le enormi facoltà), ad accompagnarci e ad assistere i praticanti nelle loro esperienze di trasformazione.
La terza e ultima “A” del nostro percorso è Guarigione Ancestrale, forse la più ostica, ma anche la più forte. Si potrebbero scrivere (e si sono scritti) interi trattati intorno a questo argomento, ma cercando di ridurlo ai minimi termini potremmo dire che si tratta della facoltà umana di accedere a metodi di cura, guarigione e sostegno per la persona, la comunità e l’ambiente che sono parte di un’eredità comune a tutti, facente parte del nostro stesso corredo genetico. Le pratiche ancestrali sono quelle che ci derivano dall’immane quantità di volte in cui un essere umano ha raccolto una certa pianta per farne un impiastro da applicare su una ferita, o ha cantato attorno al fuoco per ravvivare la memoria del suo gruppo sociale, o ha cercato il contatto con un’acqua dalle qualità chimico-fisiche particolari, che lo potessero guarire da certe malattie, e soprattutto da tutte le volte in cui questi atti sono stati compiuti onorando l’elemento naturale a cui ci si rivolge, riconoscendone lo spirito e le qualità benefiche.
Questo è quello che facciamo da quando è nata la coscienza, forse da prima dell’Uomo stesso, e come esseri umani trasmettiamo costantemente questa conoscenza sacra da bocca a orecchio, di padre in figlio e di madre in figlia, e lo riproporremo in questo percorso. È anche quello che fa sì che le pratiche basate su questo contatto con la Natura siano patrimonio di tutta l’umanità, al di là delle differenze culturali e del bisogno di appropriarsi di pratiche e definizioni altrui.
Il nostro intento è ravvivare e rinverdire la possibilità di rivivere e accedere oggi a queste capacità e facoltà, e non di copiare o scimmiottare altre culture o popolazioni, ma nel rispetto della diversità di ognuno accogliere di nuovo la nostra eredità di figli della Terra e di suoi Custodi, così che possiamo accedere all’immenso potenziale di Abbondanza e Prosperità che essa ci fornisce continuamente.
Questo è il nostro impegno, e la nostra offerta per “Il Tempo del Raccolto”.
Vi aspettiamo con le braccia aperte per condividere questo immenso dono!







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